{"product_id":"vittorio-cappelli-tra-sibari-e-il-pollino","title":"Vittorio Cappelli - Tra Sibari e il Pollino","description":"\u003ch3 class=\"product_stitle\"\u003eLa percezione del paesaggio negli ultimi due secoli Antologia degli scritti di viaggiatori, studiosi e narratori\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSopravvive fino a tempi assai recenti la percezione delle montagne calabresi come territorio selvaggio e oscuro, ai margini della civiltà. \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eIl Pollino\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, in specie, ben si presta ad una rappresentazione che oscilla \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etra\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e l’incanto e la paura. Ma già i viaggiatori francesi del primo Ottocento riuscirono a cogliere la duplicità e la contiguità spaziale \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etra\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e la Calabria montana e la Calabria costiera, entrambe riassunte nel colpo d’occhio che abbraccia, da Corigliano, l’intera pianura di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSibari\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e e“le cime ghiacciate” del \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ePollino\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eNell’Ottocento borbonico, col botanico Michele Tenore, sembra che sia già al \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etra\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003emonto la percezione romantica del paesaggio. Alla fine del secolo, poi, un pioneristico viaggio ciclistico, effettuato da Luigi Vittorio Bertarelli, sembrerebbe addirittura aprire la strada all’epoca del turismo.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMa i cambiamenti nella percezione del paesaggio e nella stessa realtà storica sono assai lenti. Fino agli anni Venti del Novecento, l’attraversamento del \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ePollino\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e è affidato ancora alla sola“strada delle Calabrie” voluta da Murat e la pianura di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSibari\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e è ancora preda delle paludi ed è infestata dalla malaria.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003ePiù avanti, negli anni Trenta, maturano condizioni nuove. La fase d’avvio della rinnovata antropizzazione della \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSibari\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003etide, con la bonifica integrale, inverte un assetto millenario e consente agli osservatori una percezione più articolata del paesaggio. \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eIl\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e mutamento è davvero epocale e lo coglie con estrema sensibilità lo scrittore Raoul Maria de Angelis.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eSul crinale della“grande \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etra\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003esformazione” del secondo dopoguerra si pone \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eil\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e noto viaggio-inchiesta di Guido Piovene, che riesce a cogliere la molteplicità del paesaggio e s’accorge anche che in questo scenario molte cose stanno mutando. L’ultimo cinquantennio è storia di grandi cambiamenti e di altrettanto profonde modificazioni nella percezione del paesaggio. L’urbanizzazione \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003etra\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003esforma \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eil\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e volto dei principali centri urbani (Castrovillari, Trebisacce, Corigliano e Rossano) e si dilata anche nelle campagne. L’agricoltura di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSibari\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e e delle più prossime valli è protagonista di un prodigioso sviluppo e, nel frattempo, i monti del \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ePollino\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e divengono sede del più vasto Parco Nazionale d’Italia.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eA questo punto, però , si fa strada una nuova percezione del paesaggio, capace di cogliere i fasti e i guasti della modernizzazione. Attraverso la graduale elaborazione critica della grave aggressione al territorio perpetrata negli ultimi decenni, diviene finalmente possibile la riscoperta dello spirito dei luoghi, che inscrive nel palcoscenico del paesaggio naturale le passioni, i pensieri e la vita di chi lo ha abitato.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Parco della Lavanda","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53297978474823,"sku":null,"price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0911\/5536\/6215\/files\/TRA_SIBARI_E_IL_POLLINO.webp?v=1770549420","url":"https:\/\/www.parcodellalavanda.it\/products\/vittorio-cappelli-tra-sibari-e-il-pollino","provider":"Parco della Lavanda","version":"1.0","type":"link"}